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venerdì 24 dicembre 2010

AUGURISSIMI!!



Auguri sinceri di un buon Natale del Signore pieno di speranze e di un buon Anno 2010 pieno di certezze!

mercoledì 29 settembre 2010

A Grisì le reliquie di SANTA MARGHERITA MARIA ALACOQHE.

Grisì assieme ad altre due località ricadenti nella Diocsi di Monreale è sede di una chiesa dedicata al SS.Cuore di Gesù.
Quindi, tre, le chiese dedicate alla devozione del Sacro Cuore di Gesù.-Esse a breve ospiteranno per alcuni giorni le reliquie provenienti dalla Francia di Santa Margherita Maria Alacoque.
Le date di permanenza nella chiesa di Grisì vanno dal 11Novembre 2010 al 13 Novembre 2010.
Ma chi è stata Margherita Maria Alacoque?
Essa visse nel XVII secolo e da monaca e mistica cattolica francese alle quali apparizioni del Sacro Cuore di Gesù la portarono ad istigare al culto della devozione e della festa del Sacro Cuore. In onore a questo culto fu edificata una "oggi famosa" basilica del Sacro Cuore in un quartiere di Montmartre in Francia. Dove cosa ancora più particolare a livello storico di questa Santa e che ancora oggi il suo corpo è rimasto conservato presso questa Basilica in maniera del tutto incorrotta.
L'avere le reliquie all'interno della chiesa di Grisì, E' un evento non di certo da trascurare che di sicuro sarà motivo di orgoglio per ogni singolo abitante di Grisì vedere nella propria chiesa una manifestazione e un momento di profondo culto  che va ricordato negli anni e se il caso commemorato con una lapide in marmo che ricorda tale evento.

lunedì 16 agosto 2010

La festa del SS Sacro Cuore di Gesù.



I Festeggiamenti in onore al SS Cuore di Gesù, cominciano quando la amattina alle sette la comunità si  sveglia allo scoppio dell'alborata che apre la ricorrenza dei tre giorni 16,17,18 Agosto dadicati al Santo Patrono Di Grisì.








Le immaggini che ritraggono alcuni momenti delle giornate di Festa.

La Chiesa

La Vara con il SS Cuore.

Alcuni momenti durante la processione per le vie di Grisì.

La via Sacro Cuore Di Gesù con le luminarie

Il ritorno in chiesa
Non resta altro che guardarsi i giochi pirotecnici dell'evento.

mercoledì 5 maggio 2010

San Giuseppe, il Patriarca di Grisì e la sua festa.


E' ritenuta la festa tradizionale più vicina alla gente di Grisì dopo di quella del Patrono, infatti, SAN GIUSEPPE è considerato il II Patrono di Grisì.

Assieme al SS. SACRO CUORE DI GESU' e alla MADONNA DI POMPEI gli fu dedicato un altare fin dal primo giorno quando nel 1890 fu aperta la nuova chiesa ad oggi l'unica di Grisì..

San Giuseppe ritenuto simbolo della castità è quindi tutore delle ragazze che in tante vi si raccomandavano per trovare marito egli è una delle figure più care alle famiglie, ed è uno dei beati ritenuti più potenti per la concessione delle grazie in virtù della sua professione, è anche il protettore dei falegnami, e dei lavoratori (agricoltori nel caso di Grisì) che da sempre sono i principali promotori della sua festa. E' stato ritenuto dagli abitanti di Grisì il Santo protettore delle famiglie e come tale da sempre nella ricorrenza del 19 Marzo di ogni anno è usanza festeggiarlo con i riti religiosi con la vampata la processione di tutti i cittadini dietro la vara con il santo trasportata a spalle per le vie del paese.

Tradizionalmente veniva acceso un grande falò "A VAMPATA" in ricordo di San Giuseppe che patì il freddo nella grotta di Betlemme; questa veniva accesa nella oggi chiamata Piazzetta San Nicola quando ancora era solo uno spiazzo sterrato e appena arrivatovi con la processione veniva appiccato il fuoco facendo rivivere uno straordinario mondo di serenità con l'auspicio che San Giuseppe, Padre della Provvidenza, apportasse prosperità e abbondanza nei raccolti del nuovo anno.

La carbonella prodotta dalla Combustione dei legni "i Sarmenti"costituiva un vero sollievo poiché poi veniva raccolta per essere utilizzata nei bracieri contro il freddo della stagione ancora rigida in questo periodo dell'anno.

Negli anni trascorsi venne naturale e necessario istituire una congregazione di persone che si prendè l'impegno che tutti gli anni avrebbe trasportato la vara di San Giuseppe e onorato il santo organizzando una festicciola, facendo produrre del pane caratteristico con forme particolari della tradizione che appena benedetto veniva donato alle famiglie. Vennero in seguito apportate alcune novità come l'esplosione di un gioco di artificio durante il percorso della processione subito dopo la vampata, l'affissione di archi ornamentali per le vie del paese, la banda musicale.

Ancora oggi a Grisì si mantiene questa devozione e tradizione tanto che agli originali componenti della congregazione ora in buona parte ultra settantenne si sono uniti nuovi componenti di giovane età per dare spalla all’organizzazione di questo evento e far si che venga tramandato nelle generazioni future cosi da culturalmente marcare ancor più il culto religioso.

sabato 6 marzo 2010

Le origini della chiesa di Grisì e il Santo Patrono.

 La chiesa SS. Cuore di Gesù,
Nel 1890 fu la nuova, chiesa per iniziativa del Sac. Natale di Bella.
La chiesa fu compita e solennemente benedetta il 4 ottobre 1897, sette anni dopo la sua costruzione, sebbene vi furono celebrate messe fin dal dal I°giorno.
Inizialmente costituita da un vano 20x5,50 mq di cui 8,29 mq occupati dall'altare maggiore, con tre altari dedicati al SS.Cuore di Gesùalla Madonna di Pompei e al Patriarca San Giuseppe.
Non vi era casa canonica.
Quindi ad una sola nave, ha una sola divisione dall'arco principale a costituire il
 Sanctos Santorum.
Inoltre vi era un confessionale di mq 1,76 ed un battistero di mq 2,56,
il campanile, sorretto da due colonne formanti l'antiporta, costituito da due campane di cui una da Kg 80 e una da kg 153,5.
Venne arredata e dotata anche di un Quadro del SS.Cuore di Gesù uno di Maria SS. di Pompei, altro a San Giuseppe, una statua di Maria SS. Addolorata un Crocifisso di media grandezza una statua di Gesù risorto (Resusceacit), una Fonte Battesimale di marmo, una Vara di legno ad urna con la statua di Gesù morto ed una Vara di legno per le processioni del venerdì Santo.
Dalle antiche scritture si evince che a quel tempo la popolazione di Grisì non ha potuto dotare di rendite la chiesa se non solo di tutto il necessario equipaggiamento e corredo.
Ovviando comunque con spontanee o tassative offerte.

L'amministrazione dei Sacramenti non ebbe una stabile giurisdizione fino a quell'epoca infatti la masseria di Grisì sebbene istituzione Gesuitica fin dalle origini non aveva una Sacra Cappella e i primi abitanti  si recavano quattro miglia distanti  nella, oramai profanata da piu' di cento anni, cappella del Tuffo (Con.da Tuffo); poi durante gli anni in quella della Cambuca ,anchessa abolita e da penultima la Cappella padronale di Tornamira (C.daTornamilla) che mancata anchessa condusse i Grisini (Grisioti) ad edificarne una a Grisì seguita poi Nel 1890 con l' attuale unica Chiesa.                   
Da li vi fù un cappellano permanente, sostenuto economicamente da una tassa testatica (a testa) annuale imposta da una commissione scelta a sorte. Ma allo scopo di assicurare in primis la certezza del culto  il prestigio del Cappellano e le spese,
venne in seguito istituita, con approvazione del Vescovo, una congregazione nominata "Del SS.Cuore di Gesù" ( I° Patrono del luogo) che aveva l'obligo di vidimare il conto annuale rendicontato dal cappellano.  

Fonte:         

mercoledì 9 dicembre 2009

Tradizioni e prodotti tipici Festa dell'Immacolata a Grisì.




E 'Ormai consuetudine festeggiare il giorno dell'Immacolata Concezione uno Grisi grazie al Serioso Impegno della Confraternita omonima Che da Diversi anni divenendo sempre più grande in ordine di confratelli / E, si impegna con l'aiuto della Chiesa, delle famiglie di Grisi e qualche Contributo comunale alla buona riuscita di tutto l'evento religioso.




I riti religiosi si concludono con la processione di tutta la Popolazione di Grisi Che Assieme alle Istituzioni si riuniscono sotto le statua dell'Immacolata Che caircata a spalla dai confratelli Stessi Viene trasportata per le vie del paese in un momento di raccoglimento e preghiera comune interrretto dalle Soste di riposo dei trasportatori della cosidetta "VARA" Che Quando rialzata per Ripartire tutti in coro urlano Viva a Maria.






La sera prima al giorno dell'Immacolata Viene organizzata un grande Tavolata Dove si posono assaggiare Prodotti tipici locali Dati in offerta alla confratenita dai Produttori Locali.











Viene imbandita la tavola dei
   Prodotti tipici
I Muffuletti
"Panini
Appena sfornati ".

si condiscono i muffuletti con l'Olio d'Oliva fresca di molitura.

ed ecco la portata di un piatto pronto Che Viene degustato in occasione della Tavolata dell'Immacolata.


I formaggi tipici Sono stati tra i più apprezzati Specialmente Quello di buona stagionatura Che intravediamo Nella foto del piatto pronto.

Dopo Che tutto è Stato ben riuscito apprezzato gli abitatanti si preparano uno Partecipare alla processione.


http://sites.google.com/site/confraternitaimmacolatagrisi/Giampaolo-Mameli

venerdì 18 settembre 2009